La mostra itinerante “50+! Il grande gioco dell’industria” sarà presto di nuovo visitabile. La nuova tappa sarà a Verona, in occasione delle Assise Generali 2018 di Confindustria. Il 16 febbraio presso il polo fieristico di Verona sarà possibile godersi questa vera e propria collezione di icone del Made in Italy: i cinquanta e più oggetti raccolti ripercorrono la storia italiana raccontandone la cultura, i cambiamenti della società e l’evoluzione dell’immaginario comune. Gli oggetti, originali o miniaturizzati, provengono dagli archivi e dai musei delle aziende associate a Museimpresa e La Marzocco partecipa con la storica immagine del Romeo 2. Il modello Alfa Romeo risale al 1959 ed è uno dei primi con motore diesel. Giuseppe Bambi l’aveva acquistato a scopo pubblicitario e lo aveva personalizzato trasformandolo in un progetto di autentico design. Sia il progetto che la realizzazione davano prova di grande maestrìa artigianale ma soprattutto lungimiranza: un precursore dei moderni foodtruck, per oltre dieci anni ha percorso le strade di Firenze e delle campagne circostanti. Nella sua vetrina posteriore illuminata facevano mostra di sé le macchine illuminate. Oggi il mitico Romeo è tornato in vita, ricostruito fedelmente grazie ad un lavoro durato tre anni ed è equipaggiato con le macchine da caffè e i macinini La Marzocco dell’epoca: nella sua vetrina posteriore brillano i modelli Comet, Mondial, National, Rondine, Disco Volante e Vulcano.

L’idea della mostra “Il grande gioco dell’industria” è nata sulle pagine de Il Domenicale del Sole24Ore dove sono stati pubblicati articoli che raccontavano la storia di varie aziende e da cui volta volta emergeva la ricchezza delle diverse visioni imprenditoriali, i piccoli traguardi raggiunti, e prendeva corpo in un affresco corale la trasformazione dell’immaginario collettivo, eredità dell’era industriale nazionale.

Questa mostra itinerante che dal 2015 è in tour, vuole far conoscere e comprendere “la grandezza dell’ingegno umano, la creatività e la passione dietro piccole e grandi invenzioni”.