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Da una sinergia con due aziende nasce il laboratorio di manifattura additiva

#PAVIA. Giovedì 6 dicembre, alle ore 12, si inaugurerà a Pavia il nuovo laboratorio di manifattura additiva 3DMetal@UniPV. La cerimonia avrà luogo presso il dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura di Via Ferrata 3.

Il laboratorio ha lo scopo di produrre componenti metallici di interesse dei partner industriali e di svolgere attività di ricerca sull’ottimizzazione dei dispositivi e la simulazione del processo di manifattura additiva, quella cioè che non necessita di usare stampi o di eliminare materiale per produrre manufatti, offrendo maggiori possibilità di progettazione e costruzione.

Il laboratorio nasce dalla sinergia delle aziende manifatturiere La Marzocco e Fluid-o-Tech con l’Università di Pavia, che ha permesso l’acquisto di una linea produttiva completa di stampante metallica con tecnologia a letto di polvere (Renishaw AM400), forno per i trattamenti termici, centro di lavoro verticale per post lavorazione e unità di sabbiatura.

Alla cerimonia interverranno Guido Bernardinelli, amministratore delegato de La Marzocco, Diego Andreis, amministratore delegato di Fluid-o-Tech, Fabio Rugge, Magnifico Rettore dell’Università di Pavia e Ferdinando Auricchio responsabile scientifico del gruppo di Meccanica Computazionale e Materiali Avanzati.

3DMetal@UniPV: il progetto

Il progetto 3DMetal@UniPV unisce il mondo dell’impresa e della ricerca allo scopo di sviluppare un percorso di crescita delle competenze nel campo della stampa 3D metallica. Il progetto vede impegnati l’Università di Pavia insieme a Fluid-o-Tech (azienda lombarda leader nella progettazione e produzione di pompe volumetriche e sistemi per la gestione dei fluidi) e La Marzocco (azienda leader nella produzione di macchine per il caffè).

Da un lato, le imprese sono sempre più attratte dalle nuove tecnologie produttive basate sulla manifattura additiva, l’Additive Manufacturing (AM), per le notevoli potenzialità in termini di flessibilità, velocità, impatto tecnologico. Dall’altro lato, il mondo universitario e della ricerca è consapevole delle sfide che tali nuove tecnologie comportano.

La stampa 3D metallica è, tra le tecnologie di manifattura additiva, quella che attira maggiormente le imprese operanti nel campo della meccanica avanzata. Tuttavia, ad oggi i costi di accesso alla tecnologia non sono trascurabili e manca quindi l’opportunità di sperimentare e fare esperienza in proprio. 

Di conseguenza, il progetto 3DMetal@UniPV si propone di fare convergere risorse economiche e competenze dal mondo dell’impresa e dell’Università al fine di acquisire una linea produttiva completa di stampa 3D Metallica e di dedicare la linea produttiva ai partner del progetto, permettendo di produrre componenti innovativi opportunamente progettati, attraverso l’impiego di personale dedicato.

Inoltre, il progetto si propone di sviluppare competenze di progettazione specifiche per l’Additive Manufacturing, studiare e capire potenzialità e limitazioni attuali della tecnologia additiva metallica, comprendere gli aspetti fisici legati al processo per prevedere e ottimizzare le prestazioni delle parti prodotte.

Gli accordi prevedono un progetto con un budget triennale di circa un milione di euro e messa a disposizione di una linea produttiva composta da una Renishaw AM400 (camera di stampa di 250mm x 250mm x 300 mm, laser 400W, riduttore di volume di costruzione), da un centro di lavoro per le operazioni di finitura per asportazione (3 assi in verticale), dai sistemi ausiliari (forno per i trattamenti termici fino a 1150°C in ambiente inerte, sabbiatrice, macchina di taglio). Il progetto prevede anche l’impiego di personale tecnico adeguatamente formato, dedicato esclusivamente all’uso delle attrezzature e quindi al progetto, in stretto contatto con i responsabili delle imprese coinvolte e con un gruppo selezionato di docenti, ricercatori, studenti di dottorato dell’Università.

Attraverso la linea produttiva prevista, il tecnico dedicato ed il contributo del personale delle imprese e dell’Università, si avvierà quindi un’attività produttiva di componenti, ovvero verranno progettate e realizzate parti di interesse per i partner del progetto, in particolare casi studio, prodotti in tiratura limitata, produzioni indicate dalle aziende fino ad arrivare alla saturazione del tempo macchina. Parallelamente all’attività produttiva, verrà svolta attività di ricerca dedicata alla comprensione dei complessi fenomeni fisici che governano la tecnologia SLM come, per esempio, fusione e solidificazione o cambiamenti di fase e alle problematiche relative come stress residui o distorsioni termiche. Il fine dell’attività di ricerca sarà non solo quello di comprendere, ma anche di modellare e prevedere, attraverso tecniche di simulazione numerica, tali fenomeni.

Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di competenze di progettazione in grado di sfruttare al meglio la tecnologia produttiva additiva, allo scopo anche di progettare componenti ottimizzati – ad esempio in termini di prestazioni strutturali – in relazione ovviamente alle applicazioni di interesse delle singole imprese.

I partner

Fluid-o-Tech

Fluid-o-Tech è un’azienda italiana con settant’anni di esperienza, leader di mercato per qualità e innovazione nella progettazione e produzione di pompe volumetriche e sistemi per la gestione dei fluidi per il settore foodservice, automotive, medicale, industriale. Dispone di un organico di 250 collaboratori, un insediamento produttivo alle porte di Milano, una presenza diretta in UK, Giappone, Stati Uniti, Cina e una rete di oltre 120 distributori in 60 paesi.

Contatti: Francesca Spinicci f.spinicci@fluidotech.it

La Marzocco

La Marzocco, fondata nel 1927 dai fratelli Bambi, fin dall’inizio si è specializzata nella produzione artigianale di macchine da caffè espresso per bar con particolare attenzione alla qualità, al risultato in tazza ed allo stile. In oltre 90 anni di storia l’azienda fiorentina ha introdotto una serie di tecnologie e brevetti rivoluzionari, diventando leader per design ed innovazione nel settore delle macchine per caffè tradizionali.

Contatti: Lucia Angelici e Giada Biondi press@lamarzocco.com +39 055 84919257

Il gruppo di Meccanica Computazionale e Materiali Avanzati dell’ Università di Pavia

Il gruppo (www.unipv.it/compmech/) presso il DICAr (Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura) è riconosciuto in campo internazionale per le sue competenze nell’ambito delle simulazioni numeriche a supporto delle applicazioni ingegneristiche, con una lunga esperienza in ambito biomedicale. Dal 2011 è attivamente impegnato nell’uso e nello studio della manifattura additiva, con la creazione di un laboratorio interdisciplinare dotato di varie tecnologie. Nel 2015 l’attività è stata riconosciuta come uno dei 5 temi strategici dell’intero Ateneo pavese, con il progetto “Virtual Modeling and Additive Manufacturing (3D printing) for Advanced Materials” (http://www.unipv.it/3d). Nel 2018 è stato anche inaugurato 3D4Med, il primo laboratorio clinico di stampa 3D collocato all’interno di una realtà ospedaliera (http://3d4med.eu/).

Contatti: Prof. Ferdinando Auricchio auricchio@unipv.it