fiorenza & il debutto

Chiamata originariamente Officine Fratelli Bambi, La Marzocco è stata fondata nel 1927 da Giuseppe e Bruno Bambi, fratelli e artigiani fiorentini, con l’intento di produrre macchine da caffè con un marchio proprio

La prima macchina, la  Fiorenza, è stata progettata e commissionata dal signor Galletti, che poi ha abbandonato la progettazione di macchine per caffè espresso.

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il marzocco

Fin dai tempi dei romani Firenze era consacrata al dio della guerra “Marte”, il cui nome si evolse gradualmente in “Marzocco”. Con l’avvento del Cristianesimo, il ruolo di definire la città, tradizionalmente attribuito a “Marte”, venne trasferito al simbolo araldico del Leone, che diventò poi il simbolo iconografico della libera repubblica di Firenze e da qui il nome “Marzocco”.

La Marzocco deve il suo nome proprio al leone araldico, scolpito da Donatello attorno al 1418-1420. Il leone è seduto e con una zampa sostiene “Il Giglio”, lo stemma d’armi di Firenze.

Proprio come la statua del Marzocco ha rappresentato la conquista di terre vicine al tempo della Repubblica Fiorentina, il Marzocco avrebbe simboleggiato la strategia vincente della società ogni volta che una macchina fosse stata progettata, prodotta e venduta. Infatti, in un tempo in cui poche persone bevevano caffè ed ancor meno commercianti erano disposti a investire in una macchina per una bevanda che non poteva ancora essere definita “popolare”, ogni vendita era un successo.

Per questo motivo, Giuseppe e Bruno Bambi hanno adottato l’immagine del Marzocco per l’azienda, un simbolo di vittoria e di conquista, nonchè simbolo di Firenze.

bronzemarzocco

la marzocco | 1927

Fin dai tempi dei romani Firenze era consacrata al dio della guerra “Marte”, il cui nome si evolse gradualmente in “Marzocco”. Con l’avvento del Cristianesimo, il ruolo di definire la città, tradizionalmente attribuito a “Marte”, venne trasferito al simbolo araldico del Leone, che diventò poi il simbolo iconografico della libera repubblica di Firenze e da qui il nome “Marzocco”.

La Marzocco deve il suo nome proprio al leone araldico, scolpito da Donatello attorno al 1418-1420. Il leone è seduto e con una zampa sostiene “Il Giglio”, lo stemma d’armi di Firenze.

Proprio come la statua del Marzocco ha rappresentato la conquista di terre vicine al tempo della Repubblica Fiorentina, il Marzocco avrebbe simboleggiato la strategia vincente della società ogni volta che una macchina fosse stata progettata, prodotta e venduta. Infatti, in un tempo in cui poche persone bevevano caffè ed ancor meno commercianti erano disposti a investire in una macchina per una bevanda che non poteva ancora essere definita “popolare”, ogni vendita era un successo.

Per questo motivo, Giuseppe e Bruno Bambi hanno adottato l’immagine del Marzocco per l’azienda, un simbolo di vittoria e di conquista, nonchè simbolo di Firenze.

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