Una reunion con la famiglia Galletti

febbraio 24, 2020 in Italia

Una giornata memorabile, quella che abbiamo vissuto lo scorso 14 febbraio. Una giornata che ci ha portato indietro nel tempo, a ripercorrere gli inizi della nostra storia.

Gli esordi de La Marzocco risalgono al 1927, quando Giuseppe Bambi costruisce un piccolissimo lotto di macchine da caffè Fiorenza su progetto di un investitore, il signor Galletti. È un nome che ci risuona continuamente nella mente, perché lo vediamo finemente impresso nella dicitura “Brevetti Galletti” sul metallo di quella prima macchina, La Fiorenza, che per qualche anno ha dato il benvenuto a chiunque venisse a trovarci a Scarperia, e dallo scorso ottobre fa bella mostra di sé nello spazio museale dell’Accademia del Caffè Espresso.

Fino a poche settimane fa al nome Galletti non riuscivamo ad associare né un volto né un nome di battesimo. Poi ci è arrivata una email. Lavinia Catellani, pronipote di Ascanio Galletti, dopo essersi imbattuta in una foto della Fiorenza pubblicata sul profilo Instagram di Accademia, ha voluto portare il nonno a vedere quella macchina di cui aveva tanto sentito parlare dal padre Ascanio.

È così che lo scorso 14 febbraio in Accademia abbiamo avuto l’immenso piacere di ospitare l’intera famiglia Galletti-Catellani. Un incontro carico di emozione, significato e di informazioni preziose per ricostruire un pezzetto della storia de La Marzocco.

Dall’incontro di Piero Bambi e Giuseppe Galletti siamo riusciti infatti a ricostruire che in quegli anni Giuseppe e Ascanio lavoravano entrambi alle Officine Galileo. Può essere questo il vero inizio di una storia che dura da oltre novant’anni.

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